Bus nr.3 I love you but you’re bringing me down.

Allora, io sono davvero tentata di effettuare una ricerca sociologica sul bus numero 3 di Roma, perché secondo me ne vale la pena, ma veramente.

Mi dicono dalla regia che Roma ha circa 2,8 milioni di abitanti, ed evidentemente di questi 2,8 diciamo che uhm… 2,7 prendono il 3.
Ma torniamo un passo indietro.
Perché questo 3 è così affollato? I motivi sono molteplici:
a) fa un giro molto lungo e contorto;
b) passa in zone residenziali (pur non andando in periferia) ma anche in molti (MOLTI) luoghi di interesse;
c) ferma alla Sapienza (e forse basterebbe questo come motivo, in effetti).

Ora, devo dire la verità, il 3 è davvero un grande autobus, il percorso è favoloso e davvero molto utile, e tra l’altro mi passa esattamente sotto casa e mi lascia esattamente davanti alla facoltà, quindi non dovrei lamentarmi.
Però.
Però per colpa di questo maledetto 3, le mie mattine iniziano tutte così:
– attesa alla fermata sotto casa, e fin qui nessun problema;
– arriva il bus, un bel po’ di gente scende (probabilmente perché va a prendere la metropolitana), e ciò mi rende felice;
– il bus parte e arriva, disgraziatamente, a Porta San Giovanni: nel vedere la marea di gente in attesa alla fermata sono presa da una forte disperazione;
– dopo che la gente è entrata (ed è meglio che non vi dica in che stati verte ormai l’interno del bus), si riparte e si arriva presto al secondo dramma, ossia Porta Maggiore: meno male che almeno qui scende qualcuno. Segue ingorgo perenne per entrare nel sottopassaggio che porta a San Lorenzo;
– quando si arriva alla prima fermata di Scalo San Lorenzo ormai il bus è saturo ma questo non scoraggia le altre circa ottocento persone in attesa di salire, noncuranti del fatto che lo spazio fisico all’interno sia ormai inesistente;
– dopo tre fermate devo finalmente scendere, ma ogni volta arriva puntuale l’attacco di panico causato dai soliti terrificanti quesiti: “ma se non riesco a scendere? e se non mi fanno passare? non dovrò mica arrivare fino al Verano?”; per ora non è mai successo, fortunatamente.

Adesso voi direte vabbè, se lo prendi durante l’ora di punta è ovvio che c’è gente e blablabla; eh no cari miei, perché il 3 è pieno SEMPRE. A qualsiasi ora del giorno e della sera (sera, sì, perché è tipo uno dei 3-4 bus su 27461 che non stacca a mezzanotte ma prima; ovviamente uno degli altri 3-4 passa pure lui sotto casa mia, giustamente).

E al ritorno, poi, le cose non è che cambino chissà quanto, anzi: io che finisco i corsi ogni giorno alle due del pomeriggio mi becco pure un (presumo) liceo intero che ha appena finito le lezioni. Tutti prendono il 3, naturalmente.
E non posso neanche gioire quando tutti scendono a Porta San Giovanni (chissà perché poi all’andata tutti salgono lì e al ritorno tutti scendono invece, in teoria visto che è una zona assai trafficata tutti dovrebbero sia scendere che salire, mah!), perché tanto dopo due minuti scendo pure io e quindi non posso godermi la quiete.

Quindi, consiglio spassionato: lo so che sarete tentati di prenderlo, perché è davvero comodo, ma non fatelo, a meno che non siate costretti, pena punizioni corporali. Evitate il 3 come la peste!
E se per caso lo trovate vuoto (come è successo a me ieri mattina), iniziate a guardarvi intorno con fare circospetto, perché potrebbe accadervi di tutto per compensare il vostro karma benevolo.
D’altronde, però, il 2012 è vicino, no?

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